Conosci le 3 regole di approccio al cliente?
1 giu 2011

Conosci le 3 regole di approccio al cliente?

approccio

tecniche di vendita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo splendido video tratto da Colazione da Tiffany possiamo ammirare le 3 regole di approccio al cliente applicate.

Immagine anteprima YouTube

Riesci a riconoscerle?

Basta veramente poco a trasformare una relazione di vendita in un “atto d’amore”.

Se non le hai scoperte tutte non ti preoccupare…. scrivimi, sarò felice di inviartele insieme a qualche altro suggerimento raccolto negli ultimi 15 anni di attività al fianco di alcuni tra i più bravi venditori d’Italia.

Hai voglia di migliorare la tua capacità di vendita? Scrivici

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14 Responses to Conosci le 3 regole di approccio al cliente?

  1. ciao, sapresti darmi info sulle 3 regole di approccio, sto girando su internet per cercare dei video di approccio al cliente ma non riesco a trovare niente di serio. Grazie luigi

  2. Ciao Luigi, l’approccio al cliente è la fase “piu’ delicata” di tutta la trattativa. Fai bene a cercare spunti. Le parole chiave in approccio sono:
    1) generare curiosità verso di noi, come persone;
    2) dimostrare “accoglienza” verso il nostro interlocutore;
    3) rendere “unico” l’atto.
    Scrivimi ad info@master-mind.it indicandomi che tipo di vendita fai… ti invierò alcuni spunti personalizzati.
    In bocca al lupo per le tue vendite, specialmente in questo periodo!

  3. ciao questo video è davvero bello..ho visto sicuramente la gentilezza,la disponibilità,l’aver messo a proprio agio il cliente nonostante i 10 dollari…io sono entrata a far parte da qualche giorno di una multinazionale di articoli per lo sport in un outlet village,ma non riesco a rompere il ghiaccio coi clienti e mi esce sempre la solita domanda chiusa”POSSO AIUTARVI?” e ovviamente il mio store manager ci sta addosso..puoi darmi qualche consiglio???grazie ;)

    • Ciao Daniela, sono contento tu abbia colto questi aspetti nel video, effettivamente sono elementi che il venditore ha messo in campo in questa trattativa surreale.
      La tua è la “domanda delle domande”, la capacità di “rompere il ghiaccio” fa la differenza tra un “venditore” ed un “commesso”.
      Provo a darti un paio di spunti, mettiti comoda e fai questi esercizi.
      1) “cambiati di posto con il cliente”
      Chiudi gli occhi, rilassati ed immagina per un attimo di essere il tuo cliente. Entra nel tuo negozio, ascolta la musica che diffonde e guarda gli scaffali. Dedicati 20 secondi a curiosare nel punto vendita. Ora chiediti: Quale accoglienza mi piacerebbe ricevere? Dopo quanto tempo dal mio ingresso in negozio? Che tipo di “contatto” vorrei?
      2) “focalizzati sull’oggetto che più ti piace e vendi quello”
      Esiste un oggetto nel tuo negozio che ti piace più degli altri? Tienilo sempre ben in mente e crea un collegamento con la persona che sta entrando. Appena sei riuscita a farlo raccontalo a quella persona.
      Un esempio “estremo”. Ti piace il “contapassi”, entra una persona che ha il passo svelto. Come lo agganci?

      Fammi sapere come va ed in bocca al lupo per il nuovo lavoro!
      maurizio

      p.s. ricorda che vale sempre il “principio di reciprocità”

  4. Ciao, lavoro da qualche giorno in un call center, l’obbiettivo è di fissare appuntamenti presso le famiglie per la vendita di pannelli fotovotaici da parte di un ns incaricato. Ho bisogno di aiuto in quanto non riesco redigere uno script che sia corto e assolutamente convincente.
    Aiutami, ho proprio bisogno di questo lavoro.
    Grazie
    Sara

  5. Ciao mi chiamo Michael , sono un venditore di vestiti e spesso utilizzo “posso esservi d’aiuto?”, so che è sbagliato ma spesso non so che approccio usare in quanto le persone se le saluto non mi salutano entrano e sembrano d’isinteressate io un po mi scoraggio e utilizzo fraseggi comuni che non mi piacciono.
    se puoi darmi qualche consiglio mi farebbe molto piacere qualche fraseggio d’effetto

    • Ciao Michael, per un attimo chiudi gli occhi ed immagina di essere il tuo cliente. Come ti piacerebbe essere accolto? :-)

      Normalmente le persone sono interessate ad una di queste 4 cose:

      1) risoluzione di un problema “rapidamente”
      2) Supporto da parte di chi “ne sa di più”
      3) Novità ed abbinamenti “inconsueti”
      4) “simpatia” del commesso

      Usare “posso esservi d’aiuto” è una domanda “difficile” che non crea una “relazione” su uno dei punti su, vero?

      Prova a dare semplicemente un saluto oppure un semplice “sorriso con gli occhi” appena il cliente entra. Dopo qualche secondo dai una informazione del tipo: “le novità le può trovare qui”, oppure “se vuole fare in fretta posso cercarle io quel capo”, oppure “se desidera un consiglio sugli abbinamenti di questa stagione sono a sua disposizione…”

      Fammi sapere come va!

  6. Salve, sono capitata sul vostro sito cercando qualche spunto per come fare i colloqui di selezione nel network marketing. Sono una consulente di prodotti di bellezza e spesso i miei colloqui si chiudono con “ci penso” . Anche quando veramente la persona ci pensa e non è solo una scusa, non arriva mai a prendere una decisione e cercavo di capire come posso spingerla ad accettare la mia proposta.
    Grazie se mi rispondete

    • Ciao Manola,

      cosa fai quando un cliente si pone nella stessa condizione? Ovvero il “ci penso” è dettato da reale confusione mentale piuttosto che da una scusa per liquidarti?

      La risposta è ovviamente molto più lunga ed articolata rispetto a quanto posso indicarti sulla base di queste 2 sole informazioni che mi dai, ti lancio un paio di suggestioni.

      Le persone normalmente cercano nel lavoro risposta ad uno di questi 3 bisogni (economico, sociale, affettivo). Cerca di investigare quale dei 3 è quello realmente importante in questo momento e vedrai come si riduce, drasticamente, la percentuale di “ci penso”.

      Scrivimi a maurizio@maurizioimparato.it per maggiori informazioni.

      In bocca al lupo.

  7. Salve,
    ho iniziato a lavorare da qualche giorno in un call-center che deve fissare appuntamenti telefonici per il settore commerciale di un’ agenzia di telefonia che al momento propone nuove soluzioni aziendali per ottimizzare i costi dei clienti (nuoVi e vecchi).
    E’ la prima volta che faccio questo tipo di lavoro ma non riesco a essere sicura e convincente
    e da parte del cliente nella maggior parte delle volte ottengo la chiusura rapida della telefonata.
    Come ridurre tutto ciò, Vi ringrazio in anticipo se potete aiutarmi a vincere questo handicap.

    • Ciao Alessandra,

      la risposta alla tua domanda è proprio nel fatto che hai intrapreso questa difficile ma entusiasmante attività da pochi giorni. La sicurezza arriva con l’allenamento continuo e costante e il convincimento cresce con il raggiungimento degli obiettivi che ti sei data. A chi è appena agli inizi suggerisco sempre un piccolo trucchetto. Tra una telefonata e l’altra fai 2 respiri profondi pensando ad una cosa che ti fa stare bene. Al telefono le persone percepiscono subito uno stato d’animo, ancor prima delle parole pronunciate. Sii sorridente e serena, non è semplice ma, se ti piace questo lavoro, ce la puoi fare. Se ti hanno fornito uno “script” e vuoi condividerlo mandamelo pure via email. In bocca al lupo ed ancora grazie per aver condiviso il tuo “disagio”.

  8. Ciao il video é stato davvero carino, ma io mi dovrei occupare di un’altro tipo di accoglienza ovvero dovrei lavorare come preceptionis e mi hanno detto che al colloqio dovrei affrontare un test sull’approcio al cliente, mi sapresti consigliare qualcosa?

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